I Giocattoli Cucina per Bambini e Bambine…..devono essere Ecologici!

slide_cucina

 

I Giocattoli per la cucina sono i preferiti dalle bambine e dai bambini che simulano le operazioni fatte da mamma e papà nel cucinare o preparare, sono giochi realistici come alimenti o stoviglie.

I bambini e le bambine si divertiranno a tagliare e ritagliare quante volte vogliono la torta per servirla ai propri invitati oppure preparare un buon Tè.

Con la Pizza Parlor i bambini possono diventare dei veri pizzaioli e preparare una ottima pizza con i condimenti che preferiscono! In questa sezione trovate tutto quello di cui hanno bisogno i piccoli chef per preparare, cucinare e servire dei buoni pasti ai loro invitati!

Tutti i giocattoli per la cucina sono di alta qualità e attenzione al dettaglio, tutti prodotti sicuri hanno il marchio CE e rispettano la direttiva Europea EN71.

I giochi da cucina per i bambini esistono ormai da decenni. Più si va avanti e più si possono scegliere varie opzioni di modelli e design diversi. Questi giocattoli, oltre al divertimento, insegnano ai bambini a crescere e ad imparare moltissime cose. Sviluppano l’immaginazione e la socializzazione con gli altri.

Iniziano a riconoscere e a identificare la frutta, la verdura, gli accessori e altri alimenti. Sono innumerevoli i vantaggi di apprendimento che hanno i giocattoli cucina per la maggior parte dei bambini. Socializzare e andare d’accordo con altri compagni della loro età è tra le cose più fondamentali. Diventa così un gioco di squadra, ognuno avrà il suo ruolo, chi cucinerà, chi laverà i piatti, chi dovrà servire a tavola.

Sul mercato oggi si possono trovare moltissimi giochi di alimenti giocattolo, cucine e accessori vari, in questo modo il bambino imparerà a tenere e a mantenere tutto ben organizzato e ordinato, nel tempo gli sarà utile in moltissime altre situazioni. Un altro aspetto importante è quello di mantenere pulita una cucina come se fosse una vera cucina. I piccoli potranno scegliere di pulirla con acqua e saponi naturali, apprendendo così importanti competenze di pulizia e il rispetto di prendersi cura delle loro cose. Basilare è anche il riconoscimento degli oggetti, identificando gli alimenti base; anche i genitori dovrebbero ogni tanto giocare con i loro figli mentre stanno usando le cucine, scegliendo un alimento o un altro oggetto e chiedere quale è, o di che colore è.

Se questo viene fatto regolarmente, il bambino imparerà ben presto a riconoscere i vari oggetti e colori.

I giocattoli cucina sono adatti solitamente per per i bambini dai tre anni in su, l’età dove iniziano ad imitare e sperimentare la vita degli adulti, imitando le loro mamme quando sono in cucina. Nel loro sviluppo educativo, l’imitazione degli adulti ha un ruolo importante, è uno dei mezzi principali attraverso i quali i bambini apprendono.

Fondamentali sono i materiali utilizzati di questi giochi; quelli realizzati in legno sono di alta qualità e generalmente più apprezzate dai genitori e durevoli nel tempo, ma soprattutto più fedeli a quelli reali. Il materiale più naturale, come il legno, è sicuramente più sicuro e adatto ai piccoli. Alcune cucine sono realizzate nei minimi particolari, fatte talmente bene che a volte diventano oggetti d’arredo nelle case di ogni bambino.

I nostri prodotti preferiti sono: Alimenti di Legno da TagliareCucina in Legno con Accessori RossaKit principianti per la Cucina del BuongustaioMacchinetta del Caffé Verde 6 pezziPentole per Cucina con Accessori VariPizza fatta in casa.

Mio figlio mangia poco, il mio Mangia tutto!

Illustration of a Sweet Corn Character Presenting Something

Ogni bambino (o bambina) è diverso ci sono alcuni che mangiano ‘TUTTO’ altri che mangiano ‘POCO’.

Molti genitori si preoccupano se i bambini mangiano tanto o poco.

Ma è giusto preoccuparsi sempre se un bambino mangia poco o molto?

Sicuramente ogni caso è unico ma forse certe volte ci si preoccupa troppo se un bambino mangia molto o poco.

Di solito ci sono due tipi di bambini quelli che mangiano che hanno la curiosità di assaggiare quasi tutti cibi diversi e i bambini che mangiano giusto per saziarsi e non hanno mai voglia di assaggiare cibi diversi.

Conosco tanti amici che hanno due figli e di solito il primo figlio è sempre quello che mangia ‘poco’ e il secondo è quello che mangia ‘tutto’.

Sicuramente la cosa più importante e far mangiare ai bambini e alle bambine degli alimenti genuini, sono i consigli che si fanno sempre ma restano sempre cose giuste.

Se parliamo di bambini che mangiano ‘TUTTO’ l’importante e far mangiare alimenti genuini e negli orari corretti tutti i giorni perché anche il problema potrebbe diventare obesità.

Se parliamo di bambini che mangiano ‘POCO’ a volte bisogna cercare di farli mangiare di più ma senza allarmismi. Un semplice modo per farli aumentare l’appetito e CUCINARE.

Si può provare a cucinare insieme al bambino, per esempio un bel ragù.

Quando i bambini si trovano a cucinare a prendere gli ingredienti a metterli nella padella i cibi sembrano più amici, quando poi i fornelli sono accesi e iniziano ad arrivare gli odori i bambini iniziano a sentire la fame e magari assaggiano cibi che a tavola non hanno voglia di assaggiare.

Questo gioco si può fare con la frutta, con i sughi, con la carne, con le verdure.

Sicuramente imporre al bambino di mangiare non porta mai a buoni risultati, ma l’appetito del bambino può aumentare giorno er giorno.

Un altro modo per far aumentare l’appetito dei bambini è farli stare all’aria aperta.

Farli giocare all’aria aperta: correndo, giocando con i fiori o al parco.

Sicuramente l’inverno i bambini mangiano di meno specialmente se hanno avuto febbre o mal di gola.

Stare vicini ai bambini passare del tempo con loro in armonia e giocando con il cibo può aiutare sicuramente il bambino o la bambina a pensare al cibo in modo più sereno come un piacere non come un problema.

Si possono Educare i Figli senza Gridare?

newborn baby sleeping on a white blanket

 

Quando nascono i bambini sono così piccoli indifesi, ma dopo poco tempo sono già cresciuti e ti ritrovi a doverli educare a dover prendere delle decisioni a doverli sgridare.

Come si educano i figli?

A che età si inizia ad educare i figli?

Tutti hanno una loro idea di come educare i figli ed è ben chiara, ma forse certe volte non è corretta.

Ma è giusto essere molto severi con i figli?

E’ giusto far rispettare le regole mettendoli in punizione chiusi a piangere in camera?

E’ giusto dargli gli sculaccioni?

Alcuni dicono devi educarli in modo severo perché vivere nella società di oggi è difficile, altri dicono non devi viziarli.

Penso sinceramente di NO!

La parte più facile per educare un bambino è chiuderli in camera in punizione, dargli sculaccioni, la cosa più difficile e educarli senza questi metodi.

Educarli parlando con loro, spiegandogli le cose, cercando di capire perché stanno esagerando.

Se è una vivacità genuina non c’è niente di male è nella natura dei bambini, ci si dovrebbe preoccupare del contrario se non ci fosse questa vivacità.

Penso sinceramente che ci sono semplicemente due modi per educare i bambini:

  1. Dare l’esempio: i bambini seguono quello che fai non quello che dici
  2. Amarli e stargli vicino: significa giocare con loro, parlargli, non significa fargli regali

Il vero problema di educare è che bisogna farlo tutti i giorni e questo può diventare faticoso, sicuramente anche l’aiuto dei nonni è importante nell’educazione dei bambini.

Devo dire che ci sono molte differenze tra chi ha un figlio solo o chi ha 3 o 4 figli.

La cosa che mi meraviglia molto in positivo è vedere quelle mamme che vanno in giro con 3 figli e non gridano i bambini le stanno vicino, magari a volte sono un pò vivaci ma non esagerano.

Il vero problema è il poco tempo che passiamo con i bambini e certe volte non è di qualità perché le mamme hanno lavorato sono stanche, devono cucinare fare il bucato e non è facile trovare il tempo di qualità per stare con la propria famiglia.

Nella maggior parte dei casi i bambini hanno solo bisogno di attenzioni, di essere considerati, hanno bisogno di sentire i genitori vicino nel modo più semplice.

Stare con i bambini in modo semplice per prima cosa lasciare cellulari e tablet, poi basta un qualsiasi posto dove giocare con loro con cose semplici senza luci, suoni il resto lo fanno i bambini con la loro meravigliosa immaginazione possono far sognare i genitori.

Godiamoci i bambini certe volte basta sedersi a giocare a terra stargli vicino.

Per comunicare con i bambini bisogna farlo attraverso i loro linguaggio giocando.

Quando i bambini ci sentono vicini ascoltano quello che diciamo si fidano di noi senza gridare. Loro capiscono molto molto di più di quanto noi possiamo immaginare.

Non sarà mai facile educare i figli ma se almeno cerchiamo di stargli vicino il compito sarà più facile.

 

 

 

Vivere in un pianeta sofferente…io dico NO!

C_4_articolo_2032107_upiImagepp

 

L’uomo è artefice del proprio destino, il nostro pianeta ci sta inviando segnali di aiuto che puntualmente stiamo ignorando!

L’emissione di gas inquinanti dovuti ad industrie, veicoli, treni e anche le apparentemente innocue bombolette spray, il tutto unito alla massiva deforestazione per far spazio all’edilizia e all’agricoltura selvaggia, contribuiscono all’aumento dei gas serra nell’atmosfera terrestre.

In particolare l’aumento di gas come anidride carbonica, metano e ozono comporta la creazione di uno spessa coltre gassosa che trattiene il calore al di sotto dell’atmosfera terrestre rischiando di avere un impatto devastante sul riscaldamento globale e causando numerosi e repentini cambiamenti climatici.

Metaforicamente parlando: come vi sentireste sotto un piumone di lana in piena estate a 40 °C…ecco così si sente il nostro pianeta tutti i giorni, in agonia e senza respiro!

Un altro degli elementi più colpiti dall’inquinamento è l’acqua che ogni giorno beviamo. Nei fiumi, nei mari e nei laghi vengono versati ogni giorno tonnellate di agenti inquinanti derivanti da industrie e scarichi abusivi.

Ciò comporta inquinamento della flora e della fauna acquatica che si ripercuote anche sulla nostra salute oltre che recare un grave danno all’economia mondiale.

Il futuro non è però così cupo come si potrebbe pensare, si intravede infatti uno spiraglio di luce in fondo al tunnel. Sapete in che modo?

I governi dei principali paesi del mondo si sono riuniti non molto tempo fa a Parigi in una conferenza sui cambiamenti climatici e si sono impegnati a ridurre l’inquinamento ambientale e l’emissione dei gas serra.

A partire da questa conferenza ogni due anni verranno misurate le “condizioni di salute” del nostro pianeta blu grazie all’EPI (Enviromental Performance Index) ovvero la sua “cartella clinica”.

I progressi riscontrati sono incoraggianti ma non ancora sufficienti!

Ogni Stato coinvolto si sta impegnando giorno dopo giorno per ridurre l’inquinamento globale, l’ultima rilevazione ha indicato un miglioramento dello stato di inquinamento dell’acqua e dei servizi igienici grazie alla costruzione di impianti di depurazione e all’introduzione di leggi e pene più severe per i trasgressori.

L’EPI ha permesso anche di rilevare che più di 3,5 miliardi di persone (quindi stiamo parlando di metà della popolazione globale) vive in ambienti a rischio inquinamento atmosferico. Quindi non soltanto i Paesi industrializzati sono ad alto rischio di inquinamento atmosferico ma anche i Paesi più poveri; questo ci deve allarmare circa la velocità di diffusione e il livello di espansione di questo tipo di inquinamento.

Ognuno di noi dovrebbe impegnarsi nel piccolo della sua vita quotidiana a rispettare l’ambiente e il mondo che ci circonda; dovremmo insegnare ai nostri figli che è con i piccoli gesti che si possono ottenere grandi risultati.

In futuro il nostro pianeta potrebbe essere più green evitando di buttare bottigliette di plastica e cicche di sigarette nell’ambiente che ci circonda oppure facendo capire ai nostri figli che per prendere un gelato a pochi metri da casa non serve prendere la macchina ma ci si può recare tranquillamente a piedi facendo una bella passeggiata all’aria aperta oppure in bicicletta. Il movimento oltre che al pianeta fa bene anche alla nostra salute!

 

Come educare i bambini nella Raccolta Differenziata?

bambini_riciclo

Rispettare l’ambiente è diventata una cosa assolutamente necessaria negli ultimi anni. Tutti sappiamo i danni provocati dall’uomo, e le catastrofi ambientali purtroppo ne sono una conferma.

E’ quindi di estrema importanza cercare di educare i propri figli sin dai primi anni a rispettare lo spazio che li circonda, affinchè la nostra generazione riesca ad insegnare a quella futura come si fa ecologia, non solo per salvaguardare il mondo, ma anche per noi stessi, per vivere in un’ambiente più pulito e uno stile di vita sano.

I bambini si possono educare facilmente, anche attraverso dei giochi sulla raccolta differenziata, di solito tendono ad imitare gli adulti, o i fratellini più grandi, per questo spiegare loro la raccolta differenziata può diventare un piacevole passatempo.

Ma prima ancora di insegnargli come si fa, identificando i vari bidoni che dovranno contenere (carta, vetro plastica e umido), è fondamentale far capire al bambino l’importanza di un ambiente più pulito, facendogli capire fin da subito che anche una semplice carta di caramelle va gettata nel cestino. Capiranno presto quanto tutto questo sia importante per il loro futuro.

I bambini vanno inoltre coinvolti nel processo di smaltimento dei rifiuti in casa; va spiegato loro la gravità di una bottiglia di plastica se non viene riciclata, o peggio gettata in mare oppure in un parco. Insegnate inoltre, che la carta dei giornali o la carta da disegno, va assolutamente buttata nell’apposito cestino. Tutto questo può essere affascinante per i bambini, apprendere cose nuove e soprattutto rispettando il proprio ambiente

Ci sono inoltre piccoli esercizi quotidiani di ecologia da svolgere con i nostri figli, impegnandoci noi per primi:

Limitiamo l’uso dell’acqua, ricordandoci di chiudere i rubinetti mentre ci stiamo insaponando o mentre ci laviamo i denti; attenzione alla luce, insegniamo ai bambini a spegnerla quando non è necessaria; usiamo carta e cancelleria riciclata; non gettiamo MAI i rifiuti a terra; limitiamo anche l’uso dell’auto, si alla bicicletta e al movimento a piedi, ci guadagnerà sicuramente la nostra salute, oltre all’ambiente.

Di fondamentale importanza è inoltre sapere come molti dei rifiuti possono essere facilmente riciclati, coinvolgendo i bambini nella realizzazione di bellissimi lavoretti creativi, stimolando la fantasia e la manualità; si possono realizzare tantissime cose con pochissimi materiali da riciclo, come piatti di carta, tappi di sughero, bottiglie di plastica o altro. E’ un’attività molto economica con la quale possiamo insegnare loro il rispetto per l’ambiente ed il riciclo divertendosi.

Per concludere, anche il più semplice gesto quotidiano può fare la differenza.
Questo mondo ha bisogno di grandi e piccoli!

I giocattoli di PLASTICA a contatto con i bambini fanno BENE???

giochi nocivi

Nelle case di ogni famiglia purtroppo non mancano giocattoli di plastica e materiali trattati chimicamente. Nonostante le leggi e i controlli da parte della Comunità Europea la quantità di sostanze tossiche alla portata di mano e di bocca dei nostri figli è veramente alta. E’ bene informare i genitori sulle sostanze chimiche e la loro tossicità che sono contenute in alcuni giocattoli e in tutto ciò con cui i bambini piccoli entrano in contatto.

I bambini sono più sensibili degli adulti, la loro pelle è molto delicata e sensibile e l’effetto che sostanze tossiche possono avere sul loro organismo è potenzialmente più elevato e quindi pericoloso. Per questo è fondamentale scegliere sempre dei giocattoli sicuri, pensati e realizzati appositamente per loro.

Ad esempio anche il biberon di plastica può essere un pericolo, rilasciando delle sostanze nocive, soprattutto quando la plastica si graffia e subisce sollecitazioni durante il riscaldamento del latte. Si consiglia infatti di scaldare prima il latte in un contenitore e di versarlo nel biberon solo poco prima del pasto del bambino. Infine quando ci accorgiamo che il biberon inizia a rovinarsi è meglio sostituirlo subito, perché le superfici rovinate favoriscono le sostanze nocive.

Tra le varie sostanze tossiche possiamo citarne alcune che sono davvero un pericolo per la salute di ogni bambino:

Il bisfenolo A è una di quelle sostanze che è stata messa sotto accusa e infine vietata dai prodotti per l’infanzia, quali biberon e tettarelle nel 2011. Presente purtroppo anche in altri oggetti come i contenitori di plastica o i barattoli di latta.

Un’altra sostanza altamente nociva sono i ftalati, che vengono utilizzati per rendere la plastica morbida e sono accusati di interferire con il sistema ormonale. Ovviamente il loro utilizzo è vietato negli oggetti per la prima infanzia, ma la loro presenza nell’ambiente può essere presente ovunque, in particolare nel PVC, nei contenitori di plastica per i giocattoli, in giocattoli molto morbidi o nei seggiolini della macchina per bambini. Il problema è che i ftalati vengono rilasciati quando il bambino morde un oggetto o semplicemente lo porta alla bocca.

Tra le altre sostanze tossiche più conosciute ci sono il piombo, il mercurio e il cadmio, presenti in alcune batterie, componenti elettronici, computer, cellulari, e tanti altri ancora. E’ per questo fondamentale per ogni genitore riflettere su tutte queste sostanze altamente nocive che si trovano in molti elementi di vita quotidiana, utilizzando qualche precauzione in più soprattutto in quelli della primissima infanzia.

In un altro studio è inoltre emerso che più di 650 marche contengono sostanze chimiche tossiche che hanno effetti negativi sull’equilibrio ormonale. Lo studio riporta che in alcuni giocattoli di plastica, come gli Omini della Playmobil e i sonagli della Chicco, è stata trovata la presenza di Bisfenolo A, lo stesso elemento chimico bandito dai biberon. Purtroppo il problema che abbiamo noi nel nostro paese riguarda anche i giocattoli che vengono importati dalla Cina, i quali sono pieni di sostanze tossiche. Molte altre marche sono state ritenute pericolose, tra le quali ci sono le bambole di Hello Kitty, le Cars della Disney, i personaggi di Toy Story, la Barbie, le costruzioni Lego, i Winnie the Pooh, Dragonball e Spiderman. I rischi che corrono sono: soffocamento, perché i giocattoli sono meno resistenti e più facilmente frantumabili; irritazioni della pelle, per l’uso di vernici scadenti, e tossicità in caso di ingerimento.

Allora come comportarsi per evitare i materiali tossici?

Innanzitutto possiamo eliminare tra i giochi dei nostri bambini quelli di plastica morbida, o quelli la cui plastica risulta danneggiata o consumata; acquistate solo giocattoli con il marchio di controllo della Comunità Europea; evitate giocattoli che profumano o che sono luminescenti, tipo quei braccialetti che si comprano alle fiere, che sono di plastica morbida e flou. Il rischio è che rilascino sostanze allergizzanti o ftalati; scegliete il più possibile materiali naturali, quali tessuti ecologici, o giocattoli di legno che non sia trattato con sostanze pericolose.

Per concludere, oltre alla scelta giusta di giocattoli sicuri per la loro salute, fate sempre in modo che ci sia lo spazio e il tempo per giocare, partecipando direttamente con i vostri figli nei loro giochi, regalando ai bambini un po’ del vostro tempo.

Sarà sicuramente tempo prezioso per voi e per loro!

La Bicicletta può salvare il mondo….dall’inquinamento?

bicicletta 1200x800

Per un italiano su tre la bicicletta è il mezzo preferito per spostarsi durante i viaggi estivi; anche se l’auto resta la più usata dalle famiglie, seguono il treno, e le moto. Per fortuna esiste una buona percentuale di italiani che sceglie come mezzo di trasporto la bici. Il motivo? Non inquina e fa bene alla salute, non costa nulla, è divertente e libera la città e le campagne dallo smog.

Famosi psichiatri raccontano di pazienti che dopo un anno di “cicloterapa” erano notevolmente migliorati da gravi forme di depressione. E’ stato appurato che pedalare abbassa lo stress e diminuisce la depressione, regalando serenità e felicità.

Inoltre secondo alcuni studi gli automobilisti, all’interno delle loro macchine, sono sottoposti ad un inquinamento 18 volte maggiore rispetto a quello ambientale. Chi va in bici, invece, sceglie solitamente strade non trafficate senza rimanere così in una vera e propria cappa di smog!

Oltre alla salute, l’aspetto più importante di andare in bici, è pensare quindi al benessere del paese. Le nostre città sono sempre più rumorose, inquinate e invivibili. La causa principale è il traffico veicolare, che aumenta le emissioni nocive di gas serra e l’inquinamento acustico, e aumenta lo stress, già notevole della società moderna. Purtroppo si tende a utilizzare l’automobile anche per brevi spostamenti nelle belle giornate di primavera, per poi  imprecare al primo incrocio, rimanere accodati per tempi lunghissimi al semaforo e non trovare mai parcheggio. Ce n’è già abbastanza per compromettere il buon esito di una giornata, ma non ci rendiamo conto che ogni volta che preferiamo le quattro ruote tendiamo a sprecare spazio urbano, consumare molte risorse e gravare sull’ambiente.

S’impone dunque un ritorno a uno stile di vita più sano e sobrio per prevenire lo stress delle città. Le scelte migliori restano quelle di dar la preferenza ai mezzi pubblici e, soprattutto, lasciare il più spesso possibile l’auto in garage per tornare a pedalare. La bicicletta è il mezzo di trasporto più salutare, accessibile, divertente, economico ed efficiente dal punto di vista energetico.

Non è da sottovalutare nemmeno l’aspetto economico, in quanto la bicicletta è un mezzo assolutamente economico. Muoversi in bici vi farà risparmiare molto denaro, tra l’altro oggi vi sono molte bici moderne le quali sono sempre più comode, veloci e pratiche, evitano gli ingorghi e consentono perfino risparmi di tempo sui brevi percorsi. Sicuramente ci guadagnerete con la vostra salute!

In conclusione, il messaggio che dobbiamo far passare è quello di usare maggiormente la testa, pensare prima di tutto alla nostra salute e a quella del nostro Paese. In città, al mare o in campagna, la bicicletta ha sempre il suo fascino. Iniziamo a vivere una vita più sana su due ruote.

O almeno proviamoci!

🙂